Ma guardate come divengono elastici i nostri pregiudizi più rigidi una volta che a piegarli interviene l'affetto. ("Moby Dick", H. Melville)
martedì 16 ottobre 2012
Occhi chiusi
Di fatto nessuno può mai avvertire pienamente la propria identità se non ha gli occhi chiusi, quasi che l'oscurità fosse davvero l'elemento più appropriato alla nostra essenza, pur se la luce è più congeniale alla parte di noi ricavata dal fango. ("Moby Dick", H. Melville)
lunedì 15 ottobre 2012
L'anima
Selvaggio com'era, e nonostante il viso orribilmente sfregiato - per i miei gusti, almeno - aveva tuttavia nella fisionomia qualcosa che non dispiaceva. L'anima non si può nascondere. ("Moby Dick", H. Melville)
lunedì 8 ottobre 2012
Risata
A ogni modo, una buona risata è una gran bella cosa, e una bella cosa è piuttosto rara. ("Moby Dick", H. Melville)
sabato 6 ottobre 2012
Pagare
Il dover pagare è probabilmente la condanna più seccante che i due ladri del frutteto ci abbiano lasciato in eredità. ("Moby Dick", H. Melville)
lunedì 10 settembre 2012
Scienza, poesia, follia
La scienza, come la poesia, si sa che sta a un passo dalla follia. ("La scomparsa di Majorana", L. Sciascia, pag. 12)
domenica 9 settembre 2012
Rumore
Le città adorano produrre rumore. Strade in cui l'aria è satura di stimoli acustici. [...] Il rumore come collante sociale, codificato nella cacofonia. ("Limit", F. Schatzing, pag. 15)